Ti sento qui, accanto a me, ti sento guardarmi con quel tuo sguardo sempre spontaneo. Sento la tua mano sulla spalla, i tuoi pensieri migliori.
Ti sento incazzarti perchè qui a casa c'è un casino, sono sempre il solito, ti sento aiutarmi a fare i piatti raccomandandomi di non accumularli più così.
Ti aspetto davanti a casa mentre vai a prendere la Palio, perchè nel peugeot con tutti quegli aggeggi non è il massimo caricarci la legna. Perchè tu sai che d'inverno fà freddo, sopratutto per me.
Poi quel monitor lo colleghiamo, e il lettore dvd prepara i cavi, che colleghiamo anche quello...E non sento la tua mancanza.
Poi il rumore di un'auto mi fà tornare, ma stringo forte gli occhi, e prima che il torpore svanisca corro verso di te, ti abbraccio e piangendo ti grido "ti voglio bene, scusami se non tel'ho detto prima, ti voglio bene". Tu mi sorridi, mi rassicuri, senza dire una parola, mentre la voce si fà fioca e le immagini si affievoliscono. Torno piano dagli altri, con le lacrime ed il sorriso, certo che tu stai bene.

Damiano ti voglio bene.

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11 Agosto 2008.

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