Quel 4 Agosto - Una riflessione
Sabato 28 Febbraio 2009 12:57

Solitamente la gente muore di incidente sui giornali, nei telegiornali, nelle chiacchiere di paese. Quasi fosse una notizia prestampata, senza un reale riscontro nella realtà, senza il dolore delle famiglie e degli amici.

È una morte, punto.

Qualcosa di talmente lontano e normale che non si pensa alle conseguenze. Una di quelle notizie che si leggono solitamente sul giornale: giri pagina e la notizia scompare dalla tua mente. Mai, però, potresti pensare che il protagonista dell’incidente potrebbe essere un tuo grande amico e, tanto meno, che potrebbe succedere sotto i tuoi occhi. Invece quel 4 Agosto ha sconvolto, ma non ucciso, tutte le mie convinzioni, il mio modo indifferente di leggere i giornali, la stupida convinzione che fossimo quasi “intoccabili”, facendomi entrare in conflitto con la realtà, quasi sapessi che, prima o poi, mi sarei risvegliato da questo brutto sogno.

La morte di Damiano, ancora, a distanza di diversi mesi, non l’ho capita e, tanto meno, l’ho accettata. Penso sempre a lui, so che è vero, ma allo stesso tempo so che non è possibile. Damiano c’era sempre, che lo si volesse o meno. Sapevi sempre dove poteva essere se ne avevi bisogno e, se non eri tu a cercarlo, te lo potevi trovare tranquillamente fuori casa a bussare da una finestra all’improvviso. Pensare che non busserà più, che non ci sarà più nessuno a spronarti per andare da qualche parte, semplicemente non riesco a crederlo, nonostante sia passato già diverso tempo.Era un punto di riferimento fisso, sicuro, uno dei pochi sul quale avrei davvero messo la mano sul fuoco. Sono passati sei mesi. Non ci credo, non ancora, o forse, più semplicemente e vigliaccamente, rifiuto di crederci. Non voglio farlo. Quello che mi consola, nei momenti più tristi, è il sapere che quello che ho vissuto, quello che abbiamo vissuto, lo porterò sempre con me: il sorriso di Damiano, la sua enorme disponibilità, la sua pazienza, il suo fortissimo senso dell’amicizia saranno sempre nel mio cuore, nella mia mente, come segni indelebili sulla mia vita. E mentre guardo le innumerevoli e varie fotografie scattate insieme, continuo a sostenere e credere che con Damiano non possa essere finita così.
Non ancora, almeno.


Febbraio 2009


 


 

 

Commenti 

 
#2 Cosimo_ 2009-04-27 19:43 Citazione:
Damià…
Sono io, Nick…
Ci manchi umbeh…


Si, ragazzi, ci manca tantissimo… però facciamo in modo che da tutto ciò che è accaduto possiamo trarre del positivo… perchè questo possa accadere, bisogna cercare il senso dell\'accaduto: c\'è
 
 
#1 Nick 2009-04-27 17:20 Damià…
Sono io, Nick…
Ci manchi umbeh…
 
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